lunedì 11 dicembre 2017

Les Broderies de Marie et Cie - Mook 5


Non è un Magazine, non è un Book... E' un Mook.
Les Broderie de Marie & Cie è una di quelle riviste-libro che dimostrano cura, passione e amore. Dove nulla è lasciato al caso.


I ricami di Marie Suarez sono adorabili e se, cosa che non credo, non la conoscete, questo è il suo blog: http://suarezmarie.canalblog.com/
Lo so... Una meraviglia.
Difficile prova per l'autostima...
Sul Mook 5 un mio cuscino, ma devo assolutamente confessarvi che non l'avrei comprato per il mio lavoro quanto per i deliziosi soggetti natalizi di Marie.
Questo il mio, a punto pieno e palestrina con rose, in bianco e rosso.



giovedì 7 dicembre 2017

Dal punto stuoia al couching per ricominciare


Ricominciare a scrivere dopo tutti gli eventi libreschi e fiereschi degli ultimi mesi è complicato. Perché la testa non è sgombra e balza da un'idea all'altra e da un pensiero leggero ad uno più pressante e da un dolce ricordo passato al rude presente fitto di appuntamenti familiari, senza logica alcuna. 
Preparo i corsi, temporeggio con i lavori avviati, mi ci provo a tornare ai salutari ritmi pre-fiera, ma stento a decollare. 
Almeno tre volte ho iniziato questo post. 
Riprendere le fila dei fili lasciati in sospeso con questa vacuità è arduo.
E dovrei scrivere un post di ringraziamenti con puntualizzazioni, espressioni di gioia, imbarazzo, entusiasmo e preoccupazione per l'inaspettata diffusione di Un alfabeto a fiori.
Ma prima devo far rientrare le parole nella mia testa, perché rimbalzano da una parte all'altra e come ben potete notare non si bloccano puntuali.
Tento di ritornare, con la mente e con le mani, al punto in cui, stufa di imbrattare brandelli di stoffa coi fiori, mi ero auto condannata ai lavori forzati a telaio, costruendone una versione domestica di dubbia professionalità, ma che, nonostante qualche preoccupante traballìo, ancora si regge degnamente in piedi.


Una anima pia, ignorando i miei post, oppure proprio a causa di essi, mi regalò qualche settimana fa un fichissimo supporto con telaio e, se non fosse stato che lo trovai davvero fichissimo e che compresi subito l'urgenza di tenerselo stretto stretto, avrei dovuto rispedirlo al mittente, ostentando offesa per la scarsa stima nelle mie doti di falegnameria. Ma sarebbe disonesto da parte mia far finta di averne e insomma ringrazio eccome per la meraviglia!
Racconto solo l'inizio dell'avventura con il punto stuoia questa sera, per colpa di quelle parole che non escono e perché mi dispiacerebbe rovinare il diario di bordo. 
Avevo compilato, sull'onda dell'entusiasmo, uno scarno quanto superficiale carnet di viaggio: sarei salpata con il Bizantino della Scarpellini, approdata al Prenestino e concluso il breve tour con il Broccatello e un fantomatico Bokhara couching. Mi persi però ben presto nei meandri del couching e se fui strappata dalla bramosia di andare oltre e più a fondo fu solo perché già avevo acquistato con l'impegno il biglietto per altri viaggi. Ne esco con una vaga insoddisfazione, ma non escludo che il rituffarmici in questo racconto mi induca a tornare ad esplorare le misteriose lande non ancora violate dai miei campionari. 
Ma non svelo oltre. 
A breve con il Bizantino
Abbiate la pazienza di aspettare però il mio ritorno: vado via sul serio per un paio di giorni. 
A Ravenna. 
Scontato, non vi pare?!

Un bacio a tutte voi che avete la pazienza di leggermi. 
In fiera ho scoperto che non siete quelle tre o quattro che pensavo. 
Grazie e a presto,
Elisabetta

lunedì 9 ottobre 2017

Un alfabeto a fiori


Ho scritto questa autorecensione perchè, vi confesso, mi ha spaventato l'affettuoso riscontro di attesa tra blog e Facebook. 
Vorrei che tutti potessero sfogliarne una copia, prima di considerarne l'acquisto.

Anelo ad un acquisto consapevole.
Alla delusione preferisco scatole di copie invendute.

Nel bene e nel male una autorecensione non può essere imparziale, quindi un'idea potrebbe essere quella di attendere la recensione di qualche esperto, nel caso non possiate sfogliarlo.

Essenzialmente, Un alfabeto a fiori è un Album di disegni per ricamo.
Perchè tutto nacque dalla richiesta dei disegni delle iniziali. 
Mi ci provai e disegnai ormai un anno fa l'alfabeto completo alto 11 cm, sui profili lineari del Rouyer 254.
Collezione di disegni tra le mani, mi chiesi se produrre semplicemente un pdf, ma le considerazioni successive mi indussero a progettare qualcosa di più impegnativo.
Per prima cosa sarebbe stato molto limitante avere l'alfabeto in un'unica dimensione, perchè, nonostante si possano leggermente ingrandire o rimpicciolire le iniziali, una forte riduzione comporterebbe una riduzione del numero di fiori, anzichè di misure. E quindi disegnai anche l'alfabeto alto 7 cm, un po' come si faceva una volta, per avere le due grandezze per asciugamano grande e piccolo o lenzuolo e federa.


Autocriticando la mia ossessione per le iniziali, introdussi anche alcuni elementi decorativi, per consentire di imparare a ricamare questi soggetti, senza necessariamente dedicarli a qualcuno.
Completata la serie di disegni mi dissi che sarebbe stato interessante avere qualche alternativa cromatica, per aumentare la fruibilità dell'alfabeto e facilitare le ambientazioni. Così, per gioco, mi prefissai un compitino facile facile: ricamare tutto l'alfabeto con colori diversi. 
Per rendere la cosa ancora più semplice, immaginai un campionario su tessuti alternativi ai classici da ricamo e tentai il raso di seta, lo shantung, la felpa, un dainetto, tessuti arredo colorati... Quest'ultima un'impresa davvero complicata. A luglio accesi il fuoco solo per bruciare la M su fondo verde.


La cosa doveva finire così.
Disegni + colori (tabelle con riferimenti DMC): una pagina per ciascuna lettera.
Ma la perfida vocina che sento risuonare nella vuota scatola cranica mi suggerì di aggiungere qualche spiegazione... Insomma!
Vero! E brava la mia vocina! Cominciai a fotografare passo passo tutte le fasi di lavorazione. 
Quella stessa vocina mi sussurrò anche che per anni avevo proposto ai corsi il disegno autonomo delle iniziali e delle scritte, avendo sperimentato quanto è facile. Che volevo che tutte ci provassero almeno una volta, per prendere coraggio e mettersi nell'idea di essere capaci e poter fare da sè... Quindi fotografai anche un tutorial per il disegno delle scritte.


Quando mi dissi che il progetto stava diventando realtà, scovai la mitica amica Laura. 
Il giorno non me lo ricordo, ma lei deve averlo colorato in nero nella sua agenda, aggiungendo tante freccette e teschi, quindi potrò chiederle...
Scoprii che i principi della fisica dei corpi non sono stravaganti invenzioni dei professori di fisica. Cioè che non puoi far entrare in un contenitore una serie di oggetti la somma dei cui volumi è maggiore del volume del contenitore. Non puoi chiedere di mettere due litri di birra in una bottiglia da un litro. E non puoi pensare di mettere in 60 pagine tutto, considerato anche il testo a fronte inglese, dando come unico imperativo: foto a tutta pagina.
Ora le pagine sono 72, compresa la copertina. 
Ciò nonostante ho dovuto sfalciare le spiegazioni. Ho inserito una doverosa galleria dei punti e ho scritto un tutorial che in sostanza si limita alla sequenza di lavorazione, con rimando ai punti e consigli. 
Visto che comunque ho tutta questa serie di foto nel cassetto, non escludo un bel tutorial sul blog, prossimamente. 
Ma non troverete nel libretto foto di movimenti passo passo, ma, appunto, la sequenza lavorativa.


Un nota sui testi...
Tanto blatero sul blog, quanto arida ed essenziale sono stata nei testi della pubblicazione. 
Non avevo considerato il fattore psicologico della stampa e la necessità di scrivere solo parole opportune. 
Lo specifico perchè tante graziose followers mi hanno scritto auspicandosi una lettura divertente...
Per forza di cose è un manualetto tecnico.

Tornando alla cronistoria dell'impresa, ad un certo tardivo punto, la stessa vocina (sto prendendo in considerazione una lobotomia) mi rimproverò perchè non avevo considerato di dare dei suggerimenti d'uso e quindi in un mese (era agosto e lo ricordo bene) ricamai all'impazzata diversi oggetti, per mostrare come e dove usare l'alfabeto.
Ahimè, si decise infine di stampare a grandezza naturale il campionario alto 7 cm e tutte queste lavorazioni compaiono sullo sfondo. Se tale obiettivo non è stato raggiunto, mi auguro che comunque servano d'ispirazione. 


Tante cose si potevano aggiungere, tra cui le difficoltà incontrate su ciascun tessuto e quali espedienti per superarle... 
Ma non potevo, e non mi sembrò opportuno, trasformare un album di disegni nell'ennesimo manuale di ricamo. 
E' una storia di frustrazioni e compromessi, ma credo che sia, come mi è stato riferito, una storia consueta.
Per riassumere, ecco il retro copertina...


L'accenno all'ispirazione per tecniche avanzate deriva dal fatto che ricamai la W e la X con le perline, la Y in bianco con un po' di punto pieno e la Z con il ricamo Silk Ribbon. Volevo cioè sperimentare l'utilizzo di questi disegni attraverso tecniche alternative ai punti base. Lo trovai straordinariamente facile e io stessa finalmente ebbi un soggetto per sperimentare i meravigliosi nastri di Di van Niekerk. Ovviamente ho dovuto dare per scontata la tecnica, ma vi assicuro che i pochi elementi che ho introdotto sono alla portata di tutti!



Non sono riuscita a registrare l'ISBN. Questo mi dispiace. I tempi avrebbero slittato ulteriormente e dovevo arrivare ad Abilmente con l'Alfabeto.

Come avrete capito stiamo parlando di una autoproduzione, con testo italiano e inglese a fronte.
Il costo è di 24 euro.

Me lo porterò in fiera (Abilmente Vicenza ottobre 2017) e, come già riferito, avrete la possibilità di consultarlo, prima di decidere.

Da lunedì 23 ottobre potrete trovarlo presso Conti e Molinari, oppure richiederlo direttamente a me.
Con il prossimo post fornirò ulteriori dettagli in questo senso, ma anticipo già che chiederò la cortesia di esclusivi contatti via mail, perchè con messenger e wapp perdo colpi. 
A causa dell'impegno per l'organizzazione della fiera, inizierò a rispondere alle mail da lunedì prossimo.
Grazie di cuore per avermi seguito nell'avventura e per l'affetto comunicatomi e... A presto!
Elisabetta